Pubblicato da: max | gennaio 21, 2022

La penultima volta

Non sapevamo mai
quando sarebbe stata
l’ultima volta.
Era importante
non saperlo.
Facevamo l’amore
la penultima volta,
sempre la penultima volta,
tante volte
quanto il tempo ne concedeva.
Andavamo a letto
e accostavamo le teste,
cercando di scoprire
dov’eri andata.
La tua malattia era un terreno
vasto ma, in un modo o nell’altro,
ancora e sempre,
ti trovavamo.

Michel Faber

In sottofondo: “Re-arrange” – Biffy Clyro

Pubblicato da: max | gennaio 20, 2022

Cielo di Sicilia

Cielo di Sicilia mai sazio
di voli, di sale, di cenere:
in quale nido del tuo spazio
è andata a riposare Venere?
All’alba è sparita oltre le onde
nelle profondità della luce:
mentre noi vegliamo si nasconde
solo quando dormiamo riluce!

Riccardo Emmolo

In sottofondo: “Everyday” – Incognito

Pubblicato da: max | gennaio 19, 2022

La fine

La peggiore sensazione
Che ho provato con te
Fu
Sederti a fianco
E sentire la tua mancanza.

Virginia Montanelli

In sottofondo: “Manchi” – Negramaro

Pubblicato da: max | gennaio 18, 2022

La solitudine

Se guardiamo il volto dell’amata
e chiudiamo gli occhi
per palparlo poi nella memoria
il fantasma della paura ci tradisce.
Per questo gli amanti
non si danno mai nulla l’uno all’altro
e le mani che percorrono il corpo
non inseguono la pelle
ma l’oblio della futura solitudine.
E le carezze si prodigano
non ai corpi
ma al vuoto dell’assenza
nella paura di restare senza compagnia.

Miguel Mendez Camacho

In sottofondo: “La soledad” – Laura Pausini

Pubblicato da: max | gennaio 17, 2022

Pandemia entre versos

Pandemia, quarantena e contagi,
in passato erano concetti così poco usati.
Malattie e virus appartenevano solo al libro di biologia,
oggi segnano le mie giornate.

Passiamo attraverso tante cose e  ne capiamo così poche,
che siamo arrivati ​​al punto di perdere la nostra logica,
e dubitare di una realtà globale
domandandoci:  questo virus è reale?

Così a lungo fisicamente incatenata,
condannata a rimanere nella mia mente
Vivo pensando a come vivere,
a come il tempo passa e non posso impedirlo.

Scegliamo tra salute fisica o mentale, decidendo
di sfuggire a questa realtà isolata
o di dipendere dall’intrattenimento digitale
Quale decisione non verrebbe criticata?

Siamo ottimisti
e allo stesso tempo  pessimisti,
e aspettiamo il domani con l’illusione, di una soluzione lontana.

Tanti sentimenti frustrati
come ammirare la libertà mentre siamo reclusi,
o sentire i nostri spazi limitati,
La disperazione causerebbe un’altra pandemia se ne
fossimo infettati?

Ho scoperto che la mia prigione quotidiana è pensare a come infrangerla,
la mantengo in modo involontario, e  riesco solo
a espanderla.

Mi accompagna solo l’ansia, che evidenzia questa
solitudine.
Sono obbligata ad avere pazienza
e a vedere come le mie proiezioni diventano impotenza.

Non so in che momento della giornata sono più esausta, seduta,
a lezione ogni mattina
o nel momento in cui poggio la testa sul cuscino,
pensando che ancora una volta la mia giornata si è consumata davanti a uno
schermo.

Non so se ci saranno soluzioni rapide, né come tutto
questo andrà a finire,
so solo che domani
mi sveglierò allo stesso modo e nello stesso posto.

E mi chiedo,
scrivendo questa poesia:
Volevo iniziare a godermi la vita proprio al momento
sbagliato,
o ho cominciato ad apprezzarla in questa reclusione inaspettata?

Michelle Salazar Vieira

In sottofondo: “River flows in you” – Yiruma

Pubblicato da: max | gennaio 16, 2022

Come lo spieghi

…come lo spieghi l’amore alla persona che hai amato e che ami, come te lo spiego l’amore a te che hai scelto di perdermi per perderti altrove ?

L’amore è in ogni gesto che ti ho dato, in ogni parola che ti ho scritto, in ogni livido nell’anima che mi hai fatto, l’amore è in tutto quello che io miseramente ho provato per riportarti da me, è quel bacio rubato su una panchina, una carezza sul mio seno che ti tolse il respiro…

L’amore. Come lo spieghi l’amore a chi non lo ha mai incontrato? Queste persone le riconosci subito perché l’amore ce l’hanno sempre sulla punta della lingua e la facilità con cui cambiano l’oggetto del loro presunto amore è la stessa con cui si cambiano le mutande.

Il batticuore, il dolore allo sterno, il bisogno di sentire, di avere, di possedere, il pensiero che ti ossessiona… non sono loro l’amore. È bello l’innamoramento, ma non è l’amore, così come un quadro che rappresenta il mare non è e non sarà mai il mare perché puoi restare a guardarlo per ore, puoi comprarlo e te lo puoi appendere sopra il camino, puoi dire: “È mio”, mostrarlo agli amici, scriverci persino poesie mentre lo guardi e ne studi i colori, la tecnica, la luce.

Ma non sentirai mai l’odore di salmastro, non affonderai i piedi nella sabbia sentendola scorrere tra le tue dita, non ti si incrosterà di salsedine la pelle, i capelli, persino la lingua mentre segui con lo sguardo un gabbiano che vola via, non ne sentirai il respiro che si spezza tra le onde.

E quando qualcuno ti chiederà: “Dimmi, cos’è allora l’amore?”, tu resterai in silenzio e sorriderai. Lui non lo saprà, non capirà, ma in quel sorriso, per un attimo, gli avrai mostrato cos’è per davvero… l’amore….

Elisabetta Barbara De Sanctis

In sottofondo: “You are my kind” – Seal & Santana

Pubblicato da: max | gennaio 15, 2022

Amare è un impegno da geografi

Amare è un impegno da geografi,
esploratori che mentre vengono accolti
si fanno a loro volta terra da esplorare.
Un ginocchio non va mai trascurato
e così le dita dei piedi, i polsi
la luce delle mani.
Non è l’amore che bisogna trovare,
ma un uomo o una donna,
quella voce, quello sguardo
che ti dice di non credere più a niente
che non sia sconfinato.

Franco Arminio

In sottofondo: “Overpass graffiti” – Ed Sheeran

Pubblicato da: max | gennaio 14, 2022

L’attesa

Non attendo nessuno
Eppure guardo sempre la porta
Se arrivate
Vi prego, non entrate
Non attendo nessuno
Attendo solo me stesso.

František Halas

In sottofondo: “Find someone like you” – Snoh Aalegra

Pubblicato da: @riel | gennaio 13, 2022

Sono triste

I tuoi baci fanno buio, sulla mia bocca.
Io non ti sono più cara.
E come giungesti –
Azzurro di paradiso;
Alla tua più dolce fonte
Il mio cuore faceva il giocoliere.
Ora lo voglio truccare
Come le puttane il rosa
Appassito dei fianchi di rosso.
I nostri occhi sono socchiusi,
Come un cielo morente –
La luna è invecchiata.
La notte non si sveglia più.

Tu non ti ricordi di me.
Dove me ne andrò con questo cuore?

Else Lasker-Schüler

In sottofondo: “Memories” – Maroon 5

Pubblicato da: max | gennaio 12, 2022

La cattiveria è degli sciocchi

La cattiveria è degli sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno.

Alda Merini

In sottofondo: “Cattiverie” – Fabri Fibra

Older Posts »

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: