Pubblicato da: max | gennaio 28, 2023

Alba

Lo spiraglio dell’alba
respira con la tua bocca
in fondo alle vie vuote.
Luce grigia i tuoi occhi,
dolci gocce dell’alba
sulle colline scure.
Il tuo passo e il tuo fiato
come il vento dell’alba
sommergono le case.
La città abbrividisce,
odorano le pietre ‒
sei la vita, il risveglio.
Stella sperduta
nella luce dell’alba,
cigolio della brezza,
tepore, respiro ‒
è finita la notte.
Sei la luce e il mattino.

Cesare Pavese

In sottofondo: “These days” – Rudimental

Pubblicato da: max | gennaio 26, 2023

Io grido a te pietà

Io grido a te pietà, pietà, amore –
sí, amore! Amore misericordioso,
non supplizio di Tantalo, ma univoco
pensiero, ed immutabile e innocente,
a viso aperto e chiaro e senza macchia!
Lascia ch’io t’abbia tutta, tutta mia!
Quella forma leggiadra, quella dolce
droga d’amore minima, il tuo bacio –
mani ed occhi divini, il caldo e bianco
lucente seno dalle mille gioie;
te stessa, la tua anima, ti supplico
per pietà, dammi tutto, non escluso
un atomo di un atomo, o morrò,
o se forse vivrò, tuo miserando
servo, sarà mia vita senza scopo
nella foschia della sventura inutile –
perduto dal palato della mente
il gusto e resa l’ambizione cieca.

John Keats

In sottofondo: “I love you” – Woodkid

Pubblicato da: max | gennaio 24, 2023

Il tuo dirmi che basto

chissà se sono
abbastanza bella per te
o se sono bella e basta
cambio ciò che indosso
cinque volte prima di vederti
domandandomi quali jeans rendano
il mio corpo più allettante da spogliare
dimmi
c’è qualcosa che io possa fare
per farti pensare
lei
lei è tanto straordinaria
da far dimenticare al mio corpo di avere ginocchia
scrivilo in una lettera e indirizzala
alle parti di me più insicure
la tua sola voce mi porta alle lacrime
il tuo dirmi che sono bella
il tuo dirmi che basto

Rupi Kaur

In sottofondo: “Non parli mai” – Biagio Antonacci

Pubblicato da: max | gennaio 16, 2023

Avvolta

Sono avvolta di te

come se lo spazio dilatato

dilaniasse la tua assenza

in una presenza inversa.

Dentro un’anfora vuota

il mio cuore trabocca di ricerca

non trovo confini per toccarti

ma ascolto l’eco di parole

segni d’anima trascorsa

sopra prati d’intesa

mi piace quel tuo essere tutto

al contempo nulla di nulla

è come riempirsi d’aria in un respiro

ed espirarla tutta fino in fondo

non ti trattengo, ma ti vivo…

(Anonimo)

In sottofondo: “Per farti felice” – Biagio Antonacci

Pubblicato da: max | gennaio 15, 2023

Sono così

Sono così
non ho tempo per i rimpianti
gioco con i destini, mi annoio facilmente
prometto e non mantengo.

Inutile cambiarmi:
La certezza mi è estranea
per l’imbarazzo dell’amore
per l’immaginazione
perché sono devota
solo
all’indolenza.

Imprevedibili i miei appuntamenti
sono una fuga prima del tempo
un sole che non basta
una notte che mai si schiude
sono impetuosi sussulti tra la sete e il dissetarsi.

Sono così
un silenzio per raccogliermi,
un lento terrore per disperdermi,
un silenzio e un terrore per curare una crudele memoria
non c’è luce che possa guidarmi:
Possiedo solo
i miei peccati.

Joumana Haddad

In sottofondo: “Run to you” – Till Brönner

Pubblicato da: max | gennaio 12, 2023

Aspecto

Vivo tra quattro pareti matematiche
allineate al metro. Mi circondano apatiche
animelle che non conoscono
nemmeno un grammo
di questa febbre azzurrina
che nutre la mia chimera.
Uso una pelle posticcia
che mi disegno grigia.
Corvo che da sotto l’ala guarda
un fiore di giglio.
Mi fa sorridere il mio becco
fiero e torvo, che io stessa mi sento
pura falsa e ingombro.

Alfonsina Storni

In sottofondo: “L’anima vola” – Elisa

Pubblicato da: max | gennaio 10, 2023

Che cos’è l’inferno ?

Che cos’è l’inferno? – chiesi.

Amare
Senza eco,

Chiedere
Senza una risposta,

Scrivere
Senza avere lettori,

Dormire
Senza che nessuno riempia i tuoi sogni,

Fare voti
Senza che ci siano dei,

Avere una chiave
E non avere casa,

Aprire la mano
E non trovare una donna che la legga.

Ahmed Al-Shahawi

In sottofondo: “Ricordi” – Pinguini Tattici Nucleari

Pubblicato da: max | gennaio 9, 2023

La poesia apre i corpi

La poesia apre i corpi, li fa incontrare senza indugi. Chi è aperto dalla poesia porta fervore in ogni sguardo. La poesia è candida e bestiale, vuole darsi tutta, non ama freni, è fuori da ogni cella. Incontrare la poesia è come incontrare il centro di una stella.

Franco Arminio

In sottofondo: “Wind song” – Ludovico Einaudi

Pubblicato da: max | gennaio 8, 2023

Si perdevano solo per trovarsi

Si perdevano solo per trovarsi. Si lasciavano per riabbracciarsi. Si odiavano per amarsi. Erano strani quei due. Tanto da farmi credere che il vero amore esistesse.

Nicholas Sparks

In sottofondo: “Ridere ancora” – Le Vibrazioni

Pubblicato da: max | gennaio 7, 2023

Del mio passo ritornato leggero sulla terra

Uscita dal buio i miei passi hanno calpestato i selciati
della trepidazione. E così, per ogni gesto da ricreare,
è arrivato il suo momento, ma ogni angolo della casa dice
che questa non è più la mia casa. È stato uno strano chiarore
a riaprire i miei occhi nella certezza che non tutto
muore con noi. Vorresti risentire la mia voce
ma quella che ti arriva è difficile da riconoscere,
anche se sei stato il mio primo pensiero
mentre i giorni andavano e tornavano, secondo
la gioia delle nostre occasioni, quando le albe
e i tramonti ci adottavano con i loro diversi colori.

Il cortile di casa è stato il primo a salutarmi,
lo sguardo è oltre me stessa e tutto s’intona al ritmo
tornato dei miei polsi che non si sono più assestati dentro
le tue attese, anche se il tuo sguardo, disordine, volpe,
siepe spinosa, non ha fatto che aumentare le nostre distanze.

lo, che ho conosciuto il luogo dove non esiste il tempo,
ti parlo del tempo che ci resta: prega, se vuoi, gli dei
inconsapevoli dell’amore, non pronunciarmi nei tuoi sogni.
Allontanati, lasciami così come sono diventata.
Io continuerò nella pietra lavata dalla pioggia, nella pietra
spaccata dal sole, nella pietra che indica la strada.

E che la prima luce del giorno ci consegni
almeno una parte del bene che gli appartiene,
e la lontananza non è più una minaccia
perché l’ho attraversata, tornando da dove mai nessuno
è riuscito a tornare.  Accettando l’orizzonte
che si schiude, per dissolvermi in un racconto più grande
delle nostre vite, del non trascurabile sole.
Del mio passo ritornato leggero sulla terra.

Piero Marelli

In sottofondo: “Awakening” – Secret Garden

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