Pubblicato da: max | gennaio 26, 2020

Ricordo la Sicilia

Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell’anima il ricordo.
Un luogo di giovanili follie ora deserto, animato un dì
dal fiore di nobili ingegni.
Sono stato cacciato da un paradiso, come posso io darne notizia?
Se non fosse l’amarezza delle lacrime, le crederei
i fiumi di quel paradiso.
Oh custodisca Iddio una casa in Noto, e fluiscano su di lei
le rigonfie nuvole!
Ogni ora io me le raffiguro nel pensiero, e verso per lei
gocce di scorrenti lacrime.
Con nostalgia filiale anelo alla patria, verso cui mi attirano
le dimore delle belle sue donne.
E chi ha lasciato il cuore a vestigio di una dimora, a quella
brama col cuore fare ritorno.
La terra ove germoglia la pianta dell’onore, ove dei cavalieri
caricano guerra contro la morte.
Viva quella terra popolata e colta, vivano su di lei
le tracce e le rovine!
Viva il profumo che ne spira, e che i mattini e le sere
fan giungere sino a noi!
Vivano fra essi i viventi, e vivano anche le membra loro
composte nel sepolcro!
Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consumate
le membra e le ossa dei miei,
come anela fra le tenebra al suo paese, smarrito nel deserto,
un vecchio cammello sfinito.
Vuote mi sono rimaste le mani del primo fiore di giovinezza,
ma piena ho la bocca del ricordo di lei.

Ibn Hamdis – Traduzione Francesco Gabrieli

In sottofondo: “Sicily” – Chick Corea – Steve Gadd – Christian McBride

Pubblicato da: max | gennaio 25, 2020

Ricetta

Scaccia la paura
e la paura della paura.
Per qualche anno le cose basteranno.
Il pane nel cassetto
e il vestito nell’armadio.
Non dire mio.
Hai preso le cose solo in prestito.
Vivi nel tempo e capisci
che poche cose ti servono.
Accasati.
E tieni pronta la valigia.
È vero quello che dicono:
ciò che deve succedere, succederà.
Non andare incontro alla pena.
E quando arriva,
guardala tranquillamente.
È effimera come la felicità.
Non aspettare nulla.
E abbi cura del tuo segreto.
Anche il fratello tradisce
se si tratta di te o di lui.
Prendi la tua ombra
come compagna.
Scopa bene la tua stanza.
E saluta il tuo vicino.
Aggiusta il recinto
e anche il campanello alla porta.
Tieni aperta la ferita dentro di te
sotto il tetto delle cose che passano.
Strappa i tuoi piani. Sii saggio
e credi nei miracoli.
Sono iscritti da tanto tempo
nel grande piano.
Scaccia la paura
e la paura della paura.

Mascha Kaléko

In sottofondo: “Hey Brother” – Avicii

Pubblicato da: max | gennaio 24, 2020

I tuoi seni a settembre

i tuoi seni a settembre
hanno il colore del grano maturo,
vitigni che disubbidiscono
alla natura della terra sotto
l’intera volta del mio cranio
nella sua curva lentissima

Pier Maria Galli

In sottofondo: “Sensuality” – Brian Culbertson

Pubblicato da: max | gennaio 23, 2020

Indossa quel vestito troppo stretto

Fallo.
Indossa quel vestito troppo stretto.
Sciogli i capelli.
Alzati e balla.
Trova ragioni per ridere.
Fai l’amore.
Crea qualcosa di bello.
Parla.
Riconosci il tuo valore.
Non scusarti più per la tua magia
e smetti di nascondere la tua luce.
Amati.
Perdonati.
Fai spazio all’imprevisto.
Smetti di aspettare il momento giusto, fallo ora.
Ignora quello che la gente pensa di te.
Perchè alla fine sarai tu a dover rispondere per tutte le cose che non hai detto,
le persone che non hai amato,
le cose che non hai fatto
ed i luoghi dove non sei andato.
Fallo, adesso.

Brooke Hampton

In sottofondo: “Good Morning” – Michael E

Pubblicato da: max | gennaio 22, 2020

Una maniera per lasciarsi

Accosto la fronte alla tua, si toccano,
dico: “È una frontiera”.
Fronte a fronte: frontiera,
mio scherzo desolato, ci sorridi.
Col naso ci riprovo, tocco il naso,
per una tenerezza da canile:
“E questa è una nasiera”, dico
per risentire casomai
un secondo sorriso, che non c’è.
Poi tu metti la mano sulla mia
e io resto indietro di un respiro.
“E questa è una maniera”, mi dici.
“Di lasciarsi?”, ti chiedo. “Sì, così”.

Erri De Luca

In sottofondo: “Motivo” – Gianna Nannini & Coez

Pubblicato da: max | gennaio 21, 2020

Amore

Amore irraggiungibile
Amore etereo.
Felicitá vacua.
Che strano il sentire dell’anima sola
che desidera incontrare il suo náhuatl!
Strana sensazione di solitudine.
dare, darsi tutta, solo per chiedere
un istante d’estasi umana per
arrivare all’estasi degli dei, alla
felicità infinita.
Amore che riempie tutta.
Amore che mi faccia sentire donna.
Semplicemente
A m o r e

Maigualida Gamero

In sottofondo: “Per due che come noi” – Brunori Sas

Pubblicato da: max | gennaio 20, 2020

Il taglio

Mi soffoca la voce di dirti ancora
– benché tu tremi
come
verde cristallo
all’accendersi
di ogni parola –
che mi manca il posto per averti
in fondo al petto
degli anni che verranno.
Questa figura strana della memoria
m’assedia di casa in casa la notte,
come quasi venirti a cercare
e dirti che incostante soffia il vento
dall’isola fuori costa.
Pallida esperienza questa d’amarti
di due amori, dove una mano mi taglia
e una mano al fondo dell’acqua mi stringe.

Domenico Ingenito

In sottofondo: “My window to heaven” – Norman Brown

Pubblicato da: max | gennaio 19, 2020

Ci hanno fatto credere

Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni. Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa. Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole. Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare. Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano. Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi. Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto! Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi. Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione. Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative. Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò. Ognuno di noi lo scoprirà da sè. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.

John Lennon

In sottofondo: “Stand by me”

Pubblicato da: max | gennaio 18, 2020

Non voglio scrivere sull’amore

Già non voglio
scrivere sull’amore
né i suoi sordidi
abbaglianti cianfrusaglie
di un qualche genio maligno
Già non voglio
scrivere del disamore,
né della lupa ferita
che strazia la mia carne
ogni notte
che l’insonnia
mi sconfigge.
Mi sono bevuta d’un sorso
e grandi parole
e adesso
solo voglio
sedermi sulla riva di un
verso
che mi guarisca.

Mariana Finochietto

In sottofondo: “Ed The Bull” – Povo

Pubblicato da: max | gennaio 17, 2020

Amore

Il mio modo di amarti è semplice:
ti stringo a me
come se ci fosse un po’ di giustizia nel mio cuore
e io te la potessi dare con il corpo.

Quando ti scompiglio i capelli
qualcosa di bello si forma nelle mie mani.

E quasi non so di più. Io desidero solo
stare con te in pace e stare in pace
con un dovere sconosciuto
che talvolta pesa anche nel mio cuore.

Antonio Gamoneda

In sottofondo: “Memories” – Moroon 5

Older Posts »

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: