Pubblicato da: max | novembre 15, 2018

Complici

Pensaci
Un po’ come ti pare però pensaci
La vita ci ha lasciato troppi lividi
E il cuore sembra aver sfidto pugili
In fondo siamo sempre stati stupidi
E proprio quello ci rendeva liberi
È proprio questo che ci rende simili
E ancora adesso fermi, chiusi e fragili
Senza fare niente
Credimi
Un po’ come ti pare, però credimi
Il tempo che hai scordato in questo letto
Di notte sembra strangolarmi il collo
E non riesco ancora a respirare
Amore non riesco a respirare
Pensieri che raccontano paure
Sapori che non vogliono finire
Complici
Ogni volta che scappiamo è per riprenderci
Quanta voglia che ci toglie il fiato
Mangiami e stringimi
Oltre quello che verrà
Parole che cercano parole, che trovano parole
Che vivono per dare ma poi restano parole
Che non sappiamo dire
Che non sanno spiegare
Che tutto quanto è a capo, tutto è da ricominciare
È proprio questo che le rende inutili
È proprio questo che ci rende deboli
Perché ti voglio e posso solo perderti
Un’altra volta e baciami
Un po’ come ti pare però baciami (amore no)
Non chiedermi di andare perché resto (rimani qui)
Inutile ripetermi un capriccio
Conosco troppo bene come prenderti
Che se ti incazzi dopo poco piangi
Che se ci provo ancora poi mi stringi
Mi stringi
Mi stringi
Complici
Ogni volta che scappiamo è per riprenderci
Quanta voglia che ci toglie il fiato
Mangiami e stringimi
Oltre quello che verrà
Complici
Siamo piccoli universi pronti a fondersi
Siamo un gioco che ci brucia piano
Mangiami e stringimi
Oltre quello che verrà
Complici
Senza mai perderci
Complici
Senza mai perderci
Complici
Nei pensieri che non possono nascondersi
Siamo il vento nuovo che aspettiamo
Mangiami e stringimi

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Pubblicato da: max | novembre 14, 2018

L’amore ne vale la pena

Le contrazioni allo stomaco passano, e così il dolore sordo che mi scuoteva. Qualche volta penso a te e ho un senso di vertigine. Il ricordo mi fa girare la testa, come una sbronza di champagne. Tutte le cose che abbiamo fatto. Se qualcuno mi avesse detto che questo era il prezzo da pagare, avrei accettato. E mi sorprende che insieme al dolore e alla confusione giunga la folgore del riconoscimento. Ne valeva la pena. L’amore ne vale la pena.

Jeanette Winterson da “Scritto sul corpo” – Mondadori ed.

In sottofondo: “La soluzione” – Laura Pausini

Pubblicato da: max | novembre 10, 2018

E lei passerà. E io la perderò.

Ma come farò a riconoscerla,
quella donna,
la mia,
quando la incontrerò.
Anche solo una domanda elementare
che affiora dalle tane sotterranee
in cui la si era sepolta.
Basta quello.
-Come farò a riconoscerla, quando la incontrerò?
Già.
-Ma in tutti questi anni non ve lo siete mai domandato?
-No. Sapevo che l’avrei riconosciuta, tutto qui.
Ma adesso ho paura.
Ho paura che non sarò capace di capire.
E lei passerà.
E io la perderò.

Alessandro Baricco

In sottofondo: “Love Me Right” – Amber Mark

Pubblicato da: max | novembre 6, 2018

Senz’addii m’hai lasciato

Senz’addii m’hai lasciato e senza pianti;
devo di ciò accorarmi?
Tu non piangevi perché avevi tanti,
tanti baci da darmi.

Durano sì certe armoniose intese
quanto una vita e più.
Io so un amore che ha durato un mese,
e vero amore fu.

Umberto Saba

In sottofondo: “When I Fall In Love” – Michael Bublé

Pubblicato da: max | novembre 4, 2018

Mi tiene in cattività

Mi tiene in cattività
il corpo di lui in cui sto fiera e indomita
finché – afferrandomi i fianchi – libera il desiderio
e lo sento dilatarsi nel ventre
accolgo il suo volere nel mio, a lui mi piego
spiego la mappa del nucleo ventromediale
ed è volo radente – saliva e sudore –
la gioia feroce – la lotta e la furia –
la rabbia pacifica – di essere due nell’uno
che sfugge all’amplesso.
Poi. La santità dell’abbraccio.

Lucianna Argentino

In sottofondo: “Restart” – Craig Armstrong

Pubblicato da: max | novembre 3, 2018

Valore di un sorriso

Donare un sorriso
Rende felice il cuore:
Arricchisce chi lo riceve
Senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante
Ma il suo ricordo rimane a lungo.

Nessuno è così ricco
Da poterne fare a meno
Né così povero da non poterlo donare.
Il sorriso crea gioia in famiglia
Dà sostegno nel lavoro
Ed è segno tangibile d’amicizia.

Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,
Rinnova il coraggio nelle prove
E nella tristezza è medicina.

E se incontri chi non te lo offre,
Sii generoso e porgigli il tuo:
Nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
Come colui che non sa darlo.

Frederick William Faber

In sottofondo: “Change” – Charlie Puth – (feat. James Taylor)

Pubblicato da: max | novembre 1, 2018

Timidezza

Volevo dartelo il mio amore
su un foglio di giornale
alla maniera povera,
come si offre una caldarrosta,
ma temevo tu notassi solo la carta,
non il gesto né il suo contenuto,
per questo sono rimasto sulla soglia
con le mani dietro la schiena
a stringere il cartoccio.

Umberto Crocetti

In sottofondo: “Lost Without You” – Freya Ridings

Pubblicato da: max | ottobre 31, 2018

Forse verrò domani

È avventizio il mio essere reale.
Sleale è insistere su chi sono io.
Il punto di partenza è scontato
l’arrivo è certo nello stato
attuale: morte come sostanza
o strato finale di un cuore malato.
Oh, vorrei rinascere, tornare indietro
ma non posso. Troppo ho peccato
di peccati non miei, attribuiti
a posteri, mancano inganni.
Cerco amori nuovi, violente sere.
Perdono chiedo a chi non amai.
Forse verrò domani a un prato
verde, e non sarò più solo.

Dario Bellezza

In sottofondo: “Andata” – Ryuichi Sakamoto

Pubblicato da: max | ottobre 30, 2018

Piangere non è un sussulto di scapole

Piangere non è un sussulto di scapole
e adesso che ho pianto
non ho parole migliori di queste
per dire che ho pianto
le parole più belle
le parole più pure
non sono lo zampettìo delle sillabe
sull’inverno frusciante dei fogli
stanno così come stanno
né fuoco né cenere
fra l’ultima parola detta
e la prima nuova da dire.

È lì che abitiamo.

Pierluigi Cappello

In sottofondo: “Surefire” – John Legend

Pubblicato da: max | ottobre 27, 2018

Vorrei non odiare questa sera

Vorrei non odiare questa sera,
non portare sulla mia fronte la nube oscura.
Questa sera vorrei avere occhi più chiari
per posarli sereni nella lontananza.
Dev’essere bellissimo poter dire:
“Credo nelle cose che esistono e in altre
che probabilmente non esistono,
in tutte le cose che possono salvarmi
anche ignorando il loro nome;
conosco la frutta dorata che dona l’allegria”.
Vorrei non odiare questa sera,
sentirmi leggero, essere fiume che canta,
essere vento che muove la spiga.
Guardo a ponente. S’abbuiano i lunghi percorsi
che vanno nella notte,
che donano la loro stanchezza alla notte, che entrano
nella notte a sognare nella sua grande menzogna.

José Hierro

In sottofondo: “I’ll Never Love Again” – Lady Gaga

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