Pubblicato da: max | settembre 3, 2015

Pezzi di me stessa

pezzidimestessa

Io sono fatta di
sogni interrotti
dettagli percepiti
amori decomposti

Sono fatta di
pianti senza ragione
persone nel cuore
atti impulsivi

Sento la mancanza di
luoghi che non ho mai conosciuto
esperienze che non ho mai vissuto
momenti che ho già dimenticato

Io sono
amore e affetto costante
distratto quanto basta
non mi fermo per un momento

Già
ho avuto notti insonne
ho perso persone molto care
ho fatto cose non promesse

Molte volte io
ho desistito senza tentare
ho pensato a fuggire, per non affrontare
ho sorriso per non piangere

Sono mortificata per
le cose che non ho cambiato
le amicizie che non ho coltivato
per chi ho giudicato
per le cose che ho pronunciato

Ho nostalgia
delle persone che ho conosciuto
dei ricordi che ho dimenticato
degli amici che ho finito con il perdere
Ma contintuo a vivere ed imparare

Martha Medeiros

In sottofondo: “Thinking Of You” – Sister Sledge

Pubblicato da: max | settembre 2, 2015

Dirti vorrei soltanto

dirtivorrei

Ora soltanto
rinuncerò a pensarti
soltanto questo
se potessi vederti
dirti vorrei soltanto.

Fujiwara Teika

In sottofondo: “(Are You) The One That I’ve Been Waiting For” – Nick Cave



C’era un uomo che raccontava meraviglie
Anche se non l’ho mai conosciuto
Diceva, “Chi cerca trova e chi bussa sarà fatto entrare”

Pubblicato da: max | settembre 1, 2015

Racconto interiore

raccontointeriore

Ognuno di noi ha una storia del proprio vissuto, un racconto interiore, la cui continuità, il cui senso è la nostra vita. Si potrebbe dire che ognuno di noi costruisce un racconto e che questo racconto è noi stessi, la nostra identità. Ognuno di noi è un racconto peculiare, costruito di continuo, inconsciamente da noi, in noi e attraverso di noi- attraverso le nostre percezioni, i nostri sentimenti, i nostri pensieri, le nostre azioni; e non ultimo il nostro discorso. L’uomo ha bisogno di questo racconto interiore continuo, per conservare la sua dignità e il suo sé.

Oliver Sacks da “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” – Adelphi ed.

Pubblicato da: max | agosto 31, 2015

La rinuncia

larinuncia

Sempre presente come un tormento,
come un incantesimo, una parola pronunciata
come l’insetto che vola impazzito
seguendo un’idea in un’ossessione infinita.
Una parola, forse sfuggita, senza importanza,
un paragone inesatto – può essere –
non mi interessa se premeditata, con perfidia;
falsa o vera, mi fa sussultare.
Dal luogo profanato un sensibile lamento
dove la mia fiamma stava per tornarsi ad accendere
per la magia di una parola dolce, di un nome rimpianto,
ma ci sono fiamme che è meglio non lasciar rinascere.
Vivere non è che un’eterna rinuncia
e ci sono rinunce impossibili da spiegare;
per esempio, a mani amiche che regalano tenerezza,
come dire: “non la voglio, mi fa sanguinare”?
Sempre rinunciamo da quando siamo nati
a ciò che non vogliamo tralasciare,
ai godimenti più grandi: amore, vita, libertà.
Eppure, a essi ci fanno sempre rinunciare.
Sempre presente come un tormento,
qualcosa che non riesco mai a spiegare…

Ramon Sampedro

In sottofondo: “Take A Chance On Me” – Bluey

Pubblicato da: max | agosto 30, 2015

Ascoltando

ascoltando

Oggi, ogni tanto, voltandomi indietro, ripenso alla mia vita come un lungo discorso che ho ascoltato. La retorica a volte è originale, a volte piacevole, a volte inconsistente (il discorso dell’incognito) a volte maniacale, a volte pratica, a volte come l’improvvisa puntura di un ago, e io l’ascolto da tempo immemorabile: come pensare, come non pensare; come comportarsi, come non comportarsi; chi detestare e chi ammirare; cos’abbracciare e quando scappare; cos’è entusiasmante, cos’è massacrante, cos’è lodevole, cos’è superficiale, cos’è sinistro, cos’è schifoso, e come restare un’anima pura. Si direbbe che parlare con me non sia un ostacolo per nessuno. Questa forse è una conseguenza del mio essere andato in giro per anni con l’aria di chi aveva un gran bisogno che qualcuno gli rivolgesse la parola. Ma qualunque ne sia la ragione, il libro della mia vita è un libro di voci. Quando mi chiedo come sono arrivato dove sono, la risposta mi sorprende: “Ascoltando”.

Philip Roth da “Ho sposato un comunista” – Einaudi ed.

In sottofondo: ” Hearing damage” – Thom Yorke

Pubblicato da: max | agosto 29, 2015

Dicono

dicono

Dicono che un buon bagno
cancella tutto.

Io è da anni che mi bagno
mi strofino
mi arrosso
e non ho potuto strapparmi
le tue mani.

Lucía Rivadeneyra

In sottofondo: “Waltz for Nicky” – Richard Galliano & Stefano Bollani

Pubblicato da: max | agosto 28, 2015

Exhaustion at Sunset

ilcuorevuoto

Il cuore vuoto rientra a casa dopo una giornata piena in ufficio. E cosa può fare il cuore vuoto se non svuotarsi del vuoto. Spazzare via ciò che non si può spazzare via richiede uno sforzo mentale, l’impegno infruttuoso di facoltà già oberate da un peso. Povero cuore vuoto, precocemente invecchiato, come lotta per fare ciò che la mente gli dice di fare. Ma la lotta non porta a niente. Il cuore vuoto non può eseguire gli ordini della mente. Se ne sta seduto al buio, a fantasticare, e il vuoto si accresce.

Mark Strand

In sottofondo: “Mr. Groove” – Euge Groove

Pubblicato da: max | agosto 27, 2015

Un dialogo di sguardi

incontridisguardi

Lasciati celebrare. Io non
ho conosciuto mai nessuna
più bella di te. Io cammino
al tuo fianco, ti guardo
muoverti al mio fianco, guardo
la quieta grazia della mano
e della coscia, guardo il tuo viso
cambiare espressione per parole
che non dici, guardo i tuoi occhi
severi rivolti a me o a te stessa,
lesti o lenti, pieni di sapienza,
guardo le tue labbra tumide
aprirsi sorridere o farsi serie,
guardo la tua vita sottile,
le natiche superbe nella loro
grazia, cigno che scivola sull’acqua,
un animale libero, come te,
che non si può sottomettere,
ma solo abbandonare, come io
a te, quando ascolto per caso
l’armonioso discorso d’impulso
e d’amore, fiducia e sicurezza
che pronunci mentre giochi
con le nostre bambine o le fai
mangiare. Io non ho conosciuto
mai una più bella di te.

Kenneth Rexroth – Traduzione di Francesco Dalessandro

In sottofondo: “I’m Not The Only One” – Sam Smith

Pubblicato da: max | agosto 26, 2015

Nelle tue mani

nelletuemani

Nell’età che definisco
“tra poco è l’alba”
ti vidi e subito fui
nelle tue mani.

Passò la nostra estate
così in fretta
che gli anni ora sembrano
“tra un’ora è sera”
e sono ancora piacevolmente
nelle tue mani.

Bruno Dall’Olio

In sottofondo: “Into my arms” – Nick Cave & the Bad Seeds

Pubblicato da: max | agosto 25, 2015

Poesia notturna

poesianotturna

Coprirti
non di baci
ma semplicemente
con la coperta
(che
ti è scivolata giù
dalla spalla)
perché tu
non prenda freddo nel sonno

Più tardi
quando
sarai desta
chiudere la finestra
e abbracciarti
e coprirti
di baci
e
scoprirti

Erich Fried – Traduzione di Gio Batta Bucciol

In sottofondo: “Between The Sheets” – Fourplay feat. Chaka Khan

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