Pubblicato da: max | febbraio 7, 2018

Ristagno

L’amore, tra me e me,
è così impalpabile, così sereno, così in sé,
come l’aria invisibile,
come l’acqua invisibile, tra la luna
del cielo
e la luna del fiume.

Juan Ramón Jiménez

In sottofondo: “Never Let Me Down Again” – Depeche Mode

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Pubblicato da: max | febbraio 6, 2018

Cademmo nell’abbraccio

Cademmo nell’abbraccio,
ci separammo dal mondo,
non sapevamo se eravamo due corpi
o due anime
o un corpo e un’anima
o se semplicemente
non eravamo
perché era amore solamente
e poi solamente fu
la marea d’argento del nulla.

Wislawa Szymborska

In sottofondo: “Maker of Love” – Boney James

Pubblicato da: max | febbraio 1, 2018

Lontananze

Ci sono lontananze,
spazi di separazione umana,
colmati solo
dal fatto di essere.
Lasciarsi è un po’ morire
ogni volta;
ogni commiato
ci scopre soli,
su sentieri
che vanno a perdersi
nel caos umorale
del cosmo.
Pareti di nebbia racchiudono
alberi di un bosco
sospesi nel bianco,
dove immenso si fa il vuoto
dell’assenza,
e il profumo umido del muschio
manca.
Dove dimora il vento
di Tramontana,
là sta la solitudine
fredda
di chi resta
con la propria morte.
La vita torna solo
quando la fantasia impasta
nuovi significati
grondanti di humus,
e lasciati crescere nello spazio
che la domanda ha creato
fra la terra e il cielo.

Chiara Bazzani da “Come posso dirti” – Colombini Ed.

In sottofondo: “Waiting Game” – Swing Out Sister

Pubblicato da: max | gennaio 31, 2018

Io posso pronunciare il tuo nome fino a svenire

Io posso pronunciare il tuo nome fino a svenire, fino a dimenticarmi di me stesso; fino a diventare pazzo e farmi a pezzi, pieno di sangue e cieco perdermi nelle supposizioni e nelle allucinazioni più torturanti.

Tutto mi perseguita con il tuo nome. La tua immagine appare ogni istante sotto tutte le immagini, tutte le rappresentazioni.

Niente può farmi soffrire di più dello spettacolo dell’amore. Io solo, davanti al mondo, fuori dal mondo, nel mondo intermedio della nostalgia funebre, dalle acque materne, dal grande chiostro, dal paradiso perduto; davanti a te lontano, così lontano che ormai niente può salvarmi, nemmeno la morte (…)

César Moro

In sottofondo: “Scriverò il tuo nome” – Francesco Renga

Pubblicato da: max | gennaio 30, 2018

Lasciami entrare nel tuo intimo alfabeto

Lasciami entrare nel tuo intimo alfabeto
per conoscerlo con il proprio nome
e attraverso le tue lettere
parlare di quello che rimane
e anche di aurore e di nebbie.
Lasciami entrare per impararti
e girare nell’orbita delle tue voci
parlandoti di quello che mi accade
mentre ti descrivo.
Voglio dare testimonianza agli uomini
delle tue enne e delle tue zeta
svestirti davanti a loro come una bambina
perché tutti s’esprimano con un accento puro.

Homero Aridjis

In sottofondo: ” Hold On My Heart” – Genesis

Pubblicato da: max | gennaio 29, 2018

I vostri occhi

Può darsi ch’io scordi, Signora, il vostro
divino profilo d’uccello
e che strappi la mia pazzia
come se balzassi in un cerchio,
ma al soffitto del mio capo i vostri occhi,
fulgidi lumi, brilleranno.

Marcel Proust

In sottofondo: “Are You Ready For Love” – Elton John

Pubblicato da: max | gennaio 28, 2018

Ma il cuore, ce l’ha una casa?

Oggi, un bimbo: “Ma il cuore sta sempre nello stesso posto, oppure, ogni tanto, si sposta? Va a destra e a sinistra?”.

Io: “No, il cuore resta sempre nello stesso posto. A sinistra .. ” …

Poi, un giorno, crescerai. Ed allora capirai che il cuore vive in mille posti diversi, senza abitare, davvero, nessun luogo.
Ti sale in gola, quando sei emozionato. O precipita nello stomaco, quando hai paura, o sei ferito.
Ci sono volte in cui accellera i suoi battiti, e sembra volerti uscire dal petto. Altre volte, invece, fa cambio col cervello.

Crescendo, imparerai a prendere il tuo cuore per posarlo in altre mani. E, il più delle volte, ti tornerà indietro un po’ ammaccato. Ma tu non preoccupartene. Sarà bello uguale. O, forse, sarà più bello ancora. Questo, però, lo capirai solo dopo molto, molto tempo.
Ci saranno giorni in cui crederai di non averlo più, un cuore. Di averlo perso. E ti affannerai a cercarlo in un ricordo, in un profumo, nello sguardo di un passante, nelle vecchie tasche di un cappotto malandato.

Poi, ci sarà un altro giorno. Un giorno un po’ diverso. Un po’ speciale. Un po’ importante. Quel giorno, capirai che non tutti hanno un cuore.

Antonia Storace – Viola Editrice

In sottofondo: “Un cuore in due” – Francesca Michielin

Pubblicato da: max | gennaio 27, 2018

Io che non credo al mondo

Io che non credo al mondo
penso tu sia dentro di me da sempre,
ma forse occorre il soffio di una morte
lo schiaffo del presente
perché tu dica “io”
perché tu venga sopra
a questa nullitudine; e verrai
come ancora si scrollano
i rami della neve
o tornano alla tana gli animali.
Io non ho fede in niente che ci accada,
guardo nel petto nascere le nubi
e il punto dove il buio fa il suo nido:
neanche lí posso vederti, adesso.

Daniele Piccini

In sottofondo: “Porz Goret” – Yann Tiersen

Pubblicato da: max | gennaio 26, 2018

Romantico incontro

Venerdì andrò in stazione. È romantico
l’incontro, lì dove la luce del giorno sovrasta i neon.
Guarderò il tabellone degli arrivi
e scoprirò con impazienza il solito ritardo.
Ma sorriderò leggendo, mi piace
riceverlo al primo binario, si vede meglio il treno
che arriva da lontano. Attenderò che si aprano le porte
con le mani nervose e la bocca che passa
dal sorriso alla tensione
nella prova generale dell’incontro.
Quando tutti saranno scesi e sarò sul marciapiede
sola,
piangerò
proprio come faccio ora.

Claudia Zironi

In sottofondo: “Get Out Of Your Own Way” – U2

Pubblicato da: max | gennaio 25, 2018

Che posso farmene di te

Mi chiedo che posso farmene di te
adesso che sono passati tanti anni,
sono caduti gli imperi,
la piena ha travolto i giardini,
si sono cancellate le foto
nei luoghi sacri dell’amore,
sorgono negozi e uffici
(con nomi inglesi naturalmente).

Mi chiedo che posso farmene di te
e faccio una pseudopoesia
che tu mai leggerai
– o, se la leggi, invece di una fitta
di nostalgia, provocherà
il tuo sorrisetto critico.

Emilio Pacheco

In sottofondo: “Talkin’ Bout Love” – Peter White

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