Pubblicato da: max | aprile 3, 2018

La migliore poesia

La miglior poesia si scrive
guardando fuori dalla finestra,
le case, le strade,
le donne che stendono i panni,
le antenne e gli alberi uniti
in una breve oscillazione ventosa.

Poi una seconda buona strofa
la scrivi guardando dentro,
il letto sfatto, l’armadio,
la scrivania da sempre instabile,
il decoro o la mancanza di decoro,
o meglio pulizia, sono indifferenti.

Poi viene la terza strofa,
quella ruminata dai denti mentali,
dal mal di stomaco metafisico,
o magari dalla pantomima del dolore:
per intenderci,
quella che è meglio non scrivere.

Franco Foschi

In sottofondo: “Distant Sky” – Nick Cave & The Bad Seeds


Responses

  1. Questa foto con la finestra parzialmente aperta è proprio bella.
    Buona Serata.
    Quarc


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