Pubblicato da: max | marzo 21, 2017

L’inventato

Ogni mattina, puntualmente,
con la morosa esattezza
di un’ossessione di pendoli
sul bordo del sogno,
lì dove i desideri e le paure
penzolano, si separano, gocciolano
come lente lacrime impure,
appari.

Sei l’inventato,
l’immagine senza specchio,
il doloroso oggetto dei miei sogni
e approfitti del mio sopore
per colarti, clandestino,
fino a dove non ti permetto nelle mie veglie.

Sei l’inventato,
la mia creatura tenace,
quella che andai armando lentamente
durante tanti anni,
rammendando, amorosa,
ad ogni colpo della realtà.

Julieta Dobles

In sottofondo: “Run to you” – Whitney Houston

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