Pubblicato da: max | febbraio 21, 2017

Stanza d’albergo

stanzadalbergo

Se c’era ancora una promessa
tra me e te, un’offerta
prolungata, una luce laggiù
da poter seguire;
se restava la speranza
– sebbene fosse una triste,
piccola speranza;
se anche le tue labbra
mai hanno pronunciato
la parola mortale che io desideravo
o qualcosa che le assomigliasse,
penso che ancora avrei trovato
una ragione per aspettarti.
E chissà se il commercio della carne
non fu – in qualche modo –
una promessa.

Josefa Parra

In sottofondo: “Ci si arrende” – Zucchero & Mark Knopfler

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