Pubblicato da: max | febbraio 9, 2017

Tracce di te

primobacio

9 febbraio 2010 ore 16.00

Carissima.
Ci siamo lasciati da pochi minuti. Non ho avuto il coraggio di accompagnarti e vederti andar via. Il treno che ti riporta a casa sferraglia veloce verso Vitulia. Sono rimasto un pò prima di ripartire con il pensiero fisso a noi e a questo nostro primo incontro.
Un attesa interminabile svanita nel preciso istante in cui le nostre labbra si sono sfiorate.
Rimane indelebile il ricordo del primo bacio: tu che attendi seduta nella sala d’aspetto con lo sguardo rivolto verso uno degli ingressi.
Il mio incedere spedito alle tue spalle con gli occhi che ti cercano tra la gente.
Poi di giri e incroci il mio sguardo. L’attimo di un sussulto e sei tra le mie braccia.
Occhi fissi l’un l’altro per arrivare all’intimo dei nostri desideri e un movimento deciso. Le labbra si incontrano nel frastuono silenzioso di centinaia di occhi, voci e rumori. Trattenendo il respiro che durò un eternità c’eravamo solo io e te a questo primo bacio, con la paura di sbagliare e la voglia di provare.
Emozione autentica e desiderio puro, labbra fuse e lingue avviluppate. Umori che allattano i nostri istinti e oggi ci uniscono.

Il primo bacio

È il primo sorso che si beve dalla coppa del nettare della vita, che la dea ha riempito per noi. È la linea divisoria tra il dubbio che intrica lo spirito e rattrista il cuore, e la certezza che inonda di gioia l’io. È il primo inizio del canto della vita e il primo atto del dramma dell’Uomo considerato nella sua Idea. È il vincolo che unifica l’estraneità del passato con la luminosità del futuro; il nesso tra il silenzio dei sentimenti e il loro canto dispiegato. È una parola espressa da quattro labbra che dichiarano il cuore un trono, l’amore un re, e la fedeltà una corona. È il tenero tocco delle delicate dita di una brezza sulle labbra della rosa, che s’esprime in un sorriso di appagamento e in un dolce gemito.
È l’inizio di quella magica vibrazione che trasporta gli innamorati dal mondo dei pesi e delle misure al mondo dei sogni e delle rivelazioni.
È l’unione di due fiori odorosi; e la mescolanza delle loro fragranze verso la creazione di una terza anima.
Come il primo sguardo è come un seme che la dea ha lanciato nel campo del cuore umano, così il primo bacio è il primo fiore dell’estremità del ramo dell’Albero della Vita.

Kahlil Gibran da “La voce del maestro” – SE ed.

In sottofondo: “L’ultimo bacio” – Carmen Consoli

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