Pubblicato da: max | dicembre 26, 2016

Ospiti

ospiti

Gli occhi di questa casa lungo Ripa
si ostinano sul fiume
che procede caracollando
per onde e strie di melme verdibrune
e più celere appare dagli squarci
nel fogliame dei platani concordi
che ci affrontano armati di alabarde
come grigi guerrieri marezzati
beccheggiando alla cima sotto il vento.
Ci scherniscono i passeri dai rami.

Siamo ospiti, mia donna, non possiamo
ignorarlo. Ospiti a pagamento nel pensiero
ospiti nei ricordi, tollerati. In prestito
l’amare, in prestito ogni storia traversata
e la nuvola che balla allegra
nel cielo di giacinto
malgrado la presenza degli dèi.
Prendemmo in uso transitorio
il pianto per i visi perduti nei cassetti
in uso colpe e affanni reperiti per via, in uso
la scena madre al freddo d’un lampione
e la soglia di estatica emozione
che sfioriamo senza capire
contemplando la Maestà di Piero.
Puri accidenti da rendere alla svelta
quinte precarie come l’acqua viola dell’Egeo
che felici ci accolse nel crepuscolo.
Queste parole stesse sono zattere
prese a nolo sul lago del silenzio
rapide a scomparire nel gran salto.

Sii salda e stammi accanto. Ogni cosa
abbiamo già pagato con la vita.

Lucio Mariani

In sottofondo: “Careless Whisper” – George Michael

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