Pubblicato da: max | settembre 24, 2016

Casa vuota

casavuota

Perdersi tra le carte, numeri, conteggi
poi al telefono: dire e immaginare
complicità di viaggi e piccoli segreti
lasciare frasi nel suono della voce

morbido, che cade per non dire
– esplicitare non è necessario,
spesso rende banali cose profonde –
ma lascia un segno, al limite, un saluto

A mezzanotte guardare alla finestra
il tempo passa, è immobile il silenzio
la notte è luce, fuori, pane quotidiano
di movimenti e attese del domani

Dentro la casa è vuoto da dosare
forza che arriva, nuova e sorprendente
respiro lento di solitudine serena
piccole densità di vita piena.

Giovanni Petta

In sottofondo: “Take Your Time” – Sam Hunt

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