Pubblicato da: max | luglio 5, 2016

OVIDIO, Arte di Amare, III, 14

lettorifugio

Il letto è un rifugio
di piacere e pazzia intima.
Un labirinto chiuso –
radura di lingue tristi
quando la voce svanisce.
Sabbia e ombre
dove sembra esserci
una casa illuminata.
Il letto è un cubicolo che appartiene
al mondo del silenzio.
Chi ha abbandonato il letto
e salta sulla foresta dell’amore
lascia per terra
l’eccesso, la fragilità, i crimini commessi –
crimini e peccati della passione
che non ha esistenza reale
nella città, neppure
nelle altre radure della
casa – altro desiderio
non ha la carne
che non sia la morte.

“Ci fu maestro Ovidio”

Casimiro de Brito

In sottofondo: “Blu” – Malika Ayane

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