Pubblicato da: max | giugno 11, 2016

Avrei voluto infilarti in uno schema

inunoschema

Avrei voluto infilarti in uno schema,
cucirti di parole, renderti bello
per opera mia. Sentirmi intelligente
nel definirti. Mi sarebbe piaciuto
rendermi indipendente dal tuo Nome
oltre il pronunciamento. Sigillarti
in un concetto, in un pensiero aperto
che sembri dialogante.

La vita che non ha nulla di eccezionale
me la coltivo, dicevo, come un piccolo
orto discreto. Illuminazioni del dire
lo renderanno, ripetevo, unico.

Ma il tuo Nome ritorna in altri nomi
quando meno ti aspetto. Evocarti
è il tuo sangue che ancora circola in me.
Darti voce è incrociarti nelle cose.

Filippo Davòli da “Come all’origine dell’aria” – L’Arcolaio ed.

In sottofondo: “Mai saputo il tuo nome” – Tiromancino

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