Pubblicato da: max | maggio 14, 2016

Un’altro cielo

Non esiste alcuna spugna per lavare il cielo

ma se tu potessi insaponarlo
e poi gettarci secchi e secchi di mare
e appenderlo al sole ad asciugare
sempre ti mancherebbe un uccello nel silenzio.
Non esistono metodi per toccare il cielo
ma anche se ti allungassi come una palma
e riuscissi a sfiorarlo nei tuoi deliri
e sapessi alla fine come è al tatto
sempre ti mancherebbe la nuvola di cotone.
Non esiste alcun ponte per attraversare il cielo
ma se anche riuscissi a raggiungere l’altra sponda
a forza di memoria e pronostici
e dimostrassi che non è così difficile
sempre ti mancherebbe il pino del crepuscolo
Questo perché si tratta di un cielo che non è il tuo
persino se impetuoso e strappato
quando invece raggiungerai quello che ti appartiene
non lo vorrai lavare né toccare né attraversare
ma ci saranno l’uccello e la nuvola e il pino.

Mario Benedetti – traduzioni Fernanda Ferraresso

In sottofondo: “Un altro cielo” – Nomadi

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