Pubblicato da: max | febbraio 7, 2016

La notte più bella della mia vita

La immortalo qui e ne celebro memoria
Annotandola in questo spazio che vivi
Nello specchio dei tuoi risvolti emotivi
Oscillanti come i pesi di una bilancia
Tanto tempo è trascorso d’allora
Troppo amore è rimasto in attesa
Equilibristi in bilico su un filo di resa
Pungente quando la realtà è signora
Indiscussa, padrona che c’incatena
Uno al cospetto dell’altra, senza più sogni
Bisognerebbe reagire, schiudere i pugni
E tornare con la mente a quella cena
La prima volta di vita ordinaria
La prima volta di vita comune
Anche per noi scesi da quella fune
Di restrizioni, avidi di cadere in aria
E abbandonarsi in volo
Lanciarsi nel vuoto
Liberarsi di ogni divieto
Assecondando il proprio cielo
Meraviglioso fu percorrere il desiderio
Incamminarsi lungo una strada
Affacciati ad una sera fredda
Varcare i propri limiti con coraggio
Immergermi nell’odore della
Tua fisica presenza
Ancorata alla mia spalla…

@riel (© Tutti i diritti riservati 2015)

In sottofondo: “Il mio giorno più bello nel mondo” – Francesco Renga”

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