Pubblicato da: max | gennaio 28, 2016

L’anello

lanello

Perché tu sei venuta piano, e un’eco
di tuono è la tua presenza in me,
per quel che hai dato e non hai avuto,
per un perdono di essere con te, e di non esserci,
per le parole che spesso ho taciuto,
per le carezze che tu non hai risparmiato,
per la forza che hai infuso in me,
quando tu stessa eri la più debole,
per il fatto che in nome mio fu battezzata
ogni tua cattiva, ogni tua buona ora,
sul tuo piccolo dito, invece di un anello
imprimo il mio bacio ardente.

Veselin Simeonov Hancev – traduzione di Valeria Salvini

In sottofondo: “Est-ce que tu m’aimes? – Maître Gims

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