Pubblicato da: max | dicembre 31, 2015

Chiamarla: impossibile

impossibilechiamarla

Chiamarla: impossibile.

Lei pensò che io dormissi.
Ed io le lasciai fare tutto:
togliermi a poco a poco
la luce sugli occhi.
Controllare i suoi passi,
il respiro.
Vederla mutare in ansia di ombra
per non recare mai molestia
di rumore o di peso.
E andarsene piano, piano,
con l’anima, per lasciare
dietro la porta, uscendo,
qualcuno che riposasse.

Per non svegliare me,
che non dormivo.

E non potei chiamarla.
Sentire che mi amava!

Ma amarmi allora fu andarsene
con gli altri, ridere, allegra,
rincorrendo farfalle di schiuma,
ombre verdi di olivi,
tutta piena della gioia di sapermi
fra quelle braccia a cui
mi aveva affidato
senza, mai più, gelosia
della sua assenza, del sonno mio,
che non dormivo.

Chiamarla: impossibile.

Il suo grande impegno d’amore
era lasciarmi solo.

Pedro Salinas

In sottofondo: “Ti ho voluto bene veramente” – Marco Mengoni

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