Pubblicato da: max | novembre 17, 2014

Inverno

inverno

Dopo aver amato,
il tuo ventre illumina ancora l’oscurità, la stanchezza,
la notte rifugiata nella stanza

Il silenzio ha tremato per noi
come i piedi scalzi di quest’inverno di poveri,
rimangono ancora tra le tue braccia volti d’amore abbandonati,
dopo aver amato
regrediamo al fuoco, alla furia, all’ingiustizia.

Nella citta’ che geme come pazza
l’amore conta pian piano
gli uccelli morti contro il freddo,
le carceri, i baci, la solitudine, i giorni
che mancano per la rivoluzione.

Juan Gelman

In sottofondo: “Inverno” – Fabrizio De Andrè

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