Pubblicato da: max | ottobre 7, 2014

Che tempi mai sono questi

chetempisonoquesti

La vulnerabilità si trasferisce negli
ospedali nei confessionali nelle stanze da letto.

Ha bisogno della vicinanza della morte,
dell’impotenza o almeno di una saltuaria perdita di dignità.

Ha bisogno dell’increscioso silenzio di un’intimità imposta,
ebbrezza o sostanze stupefacenti, affinché

le parole le sfuggano e
come un tagliacarte

squarcino
il ventre del trantran quotidiano

e salvino ciò
grazie al quale la vita sembra vera.

Veronika Dintinjana

In sottofondo: “Get Up Stand Up” – Bob Marley

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