Pubblicato da: max | giugno 27, 2014

Dall’ombra all’ombra

dallombra

Va-e-vieni nell’ombra,
dall’ombra interiore all’ombra esteriore
dal sé impenetrabile al non-sé impenetrabile
passando né dall’uno né dall’altro
come tra due rifugi al rischiaro
le cui porte appena si avvicina
si chiudano dolcemente,
e appena ci si volti ancora si dischiudano dolcemente
ritornare e ripartire chiamati e respinti
senza distinguere il luogo di passaggio,
velato da quel baluginìo o dall’altro
solo brusìo i passi che nessuno ascolta
fino ad arrestarci infine una volta per tutte,
per tutte assente da sé e d’ogni altro
nessun brusìo infine
allora dolcemente la luce senza declino
su questo né uno né altro impercepito
questa indicibile dimora d’angoscia.

Samuel Beckett da “Per finire ancora” – Pacini ed.

In sottofondo: “Ballad for a friend” – Till Bronner


Responses

  1. Tu hai la capacità di scegliere sempre brani che sono musica per le mie orecchie, e non parlo solo di quelli di sottofondo. Grazie.

    • Grazie a te. La “mia” antologia non vuole essere una banale – mi auguro- collezione di parole. Solo quelle che realmente stimolano i miei “pochi” neuroni verranno pubblicate…. tutto il resto è noia.


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