Pubblicato da: max | febbraio 28, 2014

Una licenza poetica

licenzapoetica

Avevo sempre creduto che morire d’amore non fosse altro che una licenza poetica.
Quel pomeriggio, di nuovo a casa senza il gatto e senza lei, constatai che non solo era possibile morire, ma anche che io stesso, vecchio e senza nessuno, stavo morendo d’amore. Però mi resi pure conto che era valida la verità contraria: non avrei cambiato con nulla al mondo le delizie della mia sofferenza. Avevo perso oltre quindici anni cercando di tradurre i canti di Leopardi, e solo quel pomeriggio li sentii in profondità: Oimé, se quest’è amor, com’ei travaglia!

Gabriel Garcìa Màrquez da “Memoria delle mie puttane tristi” – Mondadori ed.

In sottofondo: “Fire of Love” – Gabriela Anders


Responses

  1. 😉 grazie, che sorpresa! 😀

    • accetto gli spunti che mi stuzzicano … 😀


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