Pubblicato da: max | febbraio 13, 2014

L’arte di perdere

lartediperdere

L’arte di perdere s’impara presto;
tante le cose col segreto intento
di andare perse che non è un disastro.

Perdi una cosa al giorno. Con malestro
accetta chiavi perse, un’ora al vento.
L’arte di perdere s’impara presto.

Perdi di più, più in fretta; al peggio apprestati:
luoghi e nomi e dov’è che avevi in mente
di recarti. Non sarà mai un disastro.

L’orologio di mamma ho perso; e questa!
che è l’ultima di tre case nel niente.
L’arte di perdere s’impara presto.

Ho perso due città, belle. E, più vasti,
altri regni, due fiumi, un continente.
Mi mancano, ma non è poi un disastro.

Anche perdere te (la voce,
il gesto amato) non mi smentirà. E’ evidente:
l’arte di perdere fin troppo presto
s’impara e sembra (scrivilo!) un disastro.

Elizabeth Bishop

In sottofondo: “Losing My Religion” – R.E.M.


Responses

  1. una delle soundtrack della mia vita, ottima scelta e ottimo post 😉

    curi – dodicirighe

    • credo ci siano circa 2500 brani musicali sul blog. la “musica” qui è di casa, non può mancare.
      Gibran diceva che Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta e il battito del cuore di chi ascolta.
      ciao e grazie delle gradite visite.


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