Pubblicato da: @riel | settembre 5, 2013

Lei è via

lei_e_via

Ogni notte resto sveglio accanto a te,
e disteso, appoggiato sul gomito,
osservo il tuo viso, mentre dormi:
la sua purezza non cessa di stupirmi.
Non riesco a dormire; ma non voglio,
né smettere di guardarti. Il tuo corpo,
calda, soffice stella, riposa contro il mio.
Quante notti ho vegliato osservandoti,
così, e in quanti posti: chi lo sa?
Questa notte potrebbe essere l’ultima.
Come altre notti, ancora una volta
dalla tua carne addormentata ho bevuto
la calma, profonda comunione, la pace
d’amore che non sono così forte
da strapparti da sveglia. Passavano luci
confuse sul soffitto della camera da letto,
come in luna di miele, nelle stanze
francesi o italiane, e ti facevano in faccia
un discorso sempre nuovo, segreto messaggio
d’indicibile amore. Allora ho conosciuto,
come quel segreto dire, il segreto
me stesso, cieco uccello appena visibile
in una rete infinita di bugie. La rete stessa
ho conosciuto, ogni suo filo e nodo,
il nascosto uccello zoppo, la terribile rete.
Alla fine della notte, quando i camion
rombavano già sulle strade, ti sei mossa
e abbracciandomi hai detto il mio nome.
La tua era la voce di una ragazza che non
ha mai perso l’amore, conosciuto tradimento
sospetto o bugia. Dopo un po’ ti sei girata,
m’hai preso la mano e te la sei premuta
addosso. Ora so di sicuro e per sempre
che, per quanto io l’abbia macchiato,
del nostro vigile amore ancora resiste
memoria. E riconosco la tela, la rete,
l’uccello cieco e zoppo, che per breve
tempo non è stato né cieco né zoppo
né in gabbia. Un cuore per un cuore
batteva, in libero moto. Oh, amore,
io che mi perdo e danno con le parole,
che per me sono un’arte e un lavoro,
io non ho parole. Le parole, questa poesia,
tutto quanto è ignoranza e confusione.
Ma so che addestrato dal tuo caro cuore,
il mio cuore ha battuto un unico vero battito
e irrorato la mia carne con sangue di verità.

Kenneth Rexroth

In sottofondo: “Sei andata via”- Fabrizio Moro

…amavo immensamente
i tuoi discorsi un po’ lunatici
e poi improvvisamente
sei andata via sei andata via
come l’aria per chi viene chiuso dentro a una galera
come l’amarezza per chi spera
come il sonno quando c’è un pensiero fisso che ritorna…


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