Pubblicato da: @riel | gennaio 27, 2013

Una febbre leggera

guardarsi

Perdere quel che avrebbe potuto essere
ha lasciato una traccia,
una parola mancante
nel lato del fogliame
in cui gocciola il tempo.
L’inerte ha in sé una velocità
che non raggiungerò mai.
È la nostra stanza sulla strada.
Vorrei guardarti in viso
nell’attimo in cui il mondo prende fuoco.
Ma tutto ciò che è
soffre ad essere tradotto.
Chi potrebbe separare le ombre
perché tornino a conoscere l’attesa?

La poesia s’impara
strisciando fra le ortiche.
So bene che devo soffocare la mia voce.

Jean-Baptiste Para

In sottofondo: “Sembra strano” – Emma Marrone

…Non mi serve niente tranne una parola
folle convincente ne basterà una sola
una goccia d’acqua che addolcisca
il sale delle tue mancanze
ti vorrei odiare
e non guardarmi così
mi fai male
non mi serve altro che il tuo perseverare
esplicita certezza che ancora mi vuoi bene
e ricominciare persa nei tuoi occhi
cerco quella bocca cerco quelle mani
la quotidiana poesia…


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