Pubblicato da: max | gennaio 21, 2013

Sicilia

pianadicatania

Lucide arance della Conca d’Oro
tra cielo e mare, e luccichio d’alloro.

Fuggono
campi di grano a margine d’ulivi,
crune di campanili
e cupole moresche alte nel sole.

(Albica vele, intorno, il mar di Scilla;
sembra la terra supplichi Aretusa.)

Colà, le donne han gli occhi di giaietto,
e il sangue avvampa
nei miti venti che sui colli strisciano.
La casa-cuore accoglie il passeggero.
Per strappare un triangolo di verde
catene d’uomini frangono le rocce
e s’innalzano nenie al solleone.

(Nella piana dove atterrì il Ciclope,
eterna-azzurra dei sospiri d’Aci,
bruciano forze arcane il Solitario.)

Narcisi, i mandorli nei fiumi
creano sogni bianchi
e a spigolo di strada,
a mezzo d’agavi e vigne,
stride lento il carretto
già che tra sparsi templi,
figlia del sole, la locusta grilla.
Tutta la terra è musica che vive.

Luigi Fiorentino

In sottofondo: “Strade parallele (Aria siciliana)” – Giuni Russo e Franco Battiato


Responses

  1. 🙂

    • sorriso che mi sa tanto di assenso, approvazione …. quasi quasi da conterranea … ahahahahaha … che ti dovesse ricordare qualcosa di familiare??

      • Ahah va bè non ci posso credere! Ecco ti sto salutando con la mano dalle pendici della Montagna 😉
        Ciao ciao ciao


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: