Pubblicato da: @riel | novembre 8, 2012

Tu sei più dei miei occhi

Tu sei più dei miei occhi
perché vedi
ciò che nei miei occhi conservo della tua vita
e così cammino
cieco di me stesso
illuminato dai miei occhi che ardono
del tuo fuoco.

Tu sei più del mio orecchio
perché ascolti
ciò che nel mio orecchio conservo della tua voce
e così cammino
sordo di me stesso
colmo delle tenerezze del tuo accento.

La sola voce tua!
Tu sei più del mio olfatto
perché respiri
ciò che il mio olfatto conserva del tuo odore.
E così ignoro il mio proprio aroma,
diffondendo i tuoi ambiti profumi,
rapido frutteto di te.

Tu sei più della mia lingua
perché gusti
ciò che sulla mia lingua serbo di te sola,
e così resto
insensibile ai miei sapori
gustando il piacere dei tuoi,
sapore unico di te.

Tu sei più del mio tatto
perché in me
la tua carezza percepisci e sfoghi.
E così sul mio corpo tocco la delizia
delle tue mani bruciate dalle mie.

Io sono solo lo specchio vivo
dei tuoi sensi.
La fedeltà
del lago nella gola del vulcano.

Carlos Pellicer

In sottofondo: “Niente più” – Claudio Baglioni

Tu sei quel respiro
che mi toglie ancora il fiato
il solo nome che mi viene
come cerco le parole…
Sei il senso che ho di me
quello che fui insieme a te
tra la gente e il mondo
Tu sei in cima e in fondo tu
per prima tu
e niente più
niente come prima…


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