Pubblicato da: max | giugno 24, 2012

La solitudine del portiere di calcio

Era mia, mia, mia

l’ho gridato e non hai sentito

su di lui ti sei precipitato

l’hai atterrato.

Solo davanti

a questa porta spalancata

mentre il centravanti mi guarda.

Solo quando c’è il rigore

vi ricordate di me,

del vostro portiere

ditemi perché.

Era fuori, fuori, fuori

il fallo era fuori dall’area

quel cretino d’arbitro è arrivato

ha fischiato.

Solo davanti a voi centomila

che ansiosi mi spiate.

Solo quando c’è il rigore

vi ricordate di me,

del vostro portiere

ditemi perché.

E dai tira, tira, tira

cosa aspetti a finirmi?

Vedo il pallone calciato che arriva

come una locomotiva

e sono solo nel cielo

mentre volo incontro al tiro

e voi trattenere il respiro.

Solo quando c’è il rigore

vi ricordate di me, lo so

del vostro portiere

chissà se parerò.

Stefano Benni

In sottofondo: “La dura legge del gol” – 883


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