Pubblicato da: max | giugno 6, 2012

Ricordo il magico istante

Ricordo il magico istante:
Davanti m’eri apparsa tu,
Come fuggevole visione,
Genio di limpida beltà.

Nei disperati miei tormenti,
Nel chiasso delle vanità,
Tenera udivo la tua voce,
Sognavo i cari lineamenti.

Anni trascorsero. Bufere
Gli antichi sogni poi travolsero,
Scordai la tenera tua voce,
I tuoi sublimi lineamenti.

E in silenzio passavo i giorni
Recluso nel vuoto grigiore,
Senza più fede e ispirazione,
Senza lacrime, né vita e amore.

Tornata è l’anima al risveglio:
E ancora mi sei apparsa tu,
Come fuggevole visione,
Genio di limpida beltà.

E nell’ebbrezza batte il cuore
E tutto in me risorge già –
E la fede e l’ispirazione
E la vita e lacrime e amore.

Aleksandr Sergeevič Puškin

In sottofondo: “La promessa” – Stadio & Noemi


Responses

  1. La mia parte del meglio di questo mondo
    verrà dalle tue mani;
    questa fu la promessa.
    Perciò la tua luce brilla
    nelle mie lacrime.

    Temo d’esser guidato da altri
    per paura di mancare te,
    che attendi all’angolo di qualche
    strada, per esser la mia guida.

    Percorro ostinato la mia strada
    finché la mia stessa follia
    ti trarrà alla mia porta.
    Perché mi hai fatto la promessa
    che la mia parte del meglio di questo
    mondo verrà dalle tue mani.

    R. Tagore

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.


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