Pubblicato da: max | maggio 29, 2012

Terra di lavoro

Ormai è vicina la Terra di Lavoro,
qualche branco di bufale, qualche
mucchio di case tra piante di pomidoro,

èdere e povere palanche.
Ogni tanto un fiumicello, a pelo
del terreno, appare tra le branche

degli olmi carichi di viti, nero
come uno scolo. Dentro, nel treno
che corre mezzo vuoto, il gelo

autunnale vela il triste legno,
gli stracci bagnati: se fuori
è il paradiso, qui dentro è il regno

dei morti, passati da dolore
a dolore – senza averne sospetto…..

Da “Terra di lavoro” – Pier Paolo Paolini

In sottofondo: “Footprints in the Sand” – Leona Lewis


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