Pubblicato da: @riel | aprile 26, 2012

Dolce sera

Versi abbandonati per te
sulle scale, e vengo felpato
a trovarti. Roma è un’alba nera,
menzogna sopita, notte
ripulita dopo la festa mobile.
Lume
di una carezza attesa.
Io ti guardo, lungo distesa,
faraonica sul letto,
lecco il vuoto
delle tue scapole fredde,
folgore e sabbia di una spiaggia umida.
Vorrei mi accogliessi come l’emigrante
sulla soglia del sogno,
dopo la fame.

Franz Krauspenhaar

In sottofondo: “Com’è dolce la sera” – Claudio Baglioni

…ho capito la vita cos’e’
e’ l’attesa di te…


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