Pubblicato da: max | aprile 16, 2012

Nulla era mio

Prima d’amarti, amore, nulla era mio:
vacillai per le strade e per le cose:
nulla contava né aveva nome:
il mondo era dell’aria che attendeva.

Io conobbi saloni di cenere,
gallerie abitate dalla luna,
hangars crudeli che s’accomiatavano,
domande che insistevano sull’arena.

Tutto era vuoto, morto e muto,
caduto, abbandonato, decaduto,
tutto era inalienabilmente estraneo,

tutto era degli altri e di nessuno,
finchè la tua bellezza e povertà
riempirono l’autunno di regali.

Pablo Neruda (trad. Salvatore Quasimodo)

In sottofondo: “What’ll I Do” – Lisa Hannigan


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: