Pubblicato da: max | marzo 24, 2012

Piazza Armerina

Racconta un’antichissima
leggenda siciliana,
portata su dal mare…

Donna Armerina piange
come una fontana.
Il suo padrone giramondo
è andato via.
Senza terra l’ha lasciata.

Donna Armerina arranca
lungo la strada.
Scioglie i capelli neri,
(ali di vento)
dentro la nottata.

Straccia la veste bianca,
toglie la chiave d’oro
dal suo seno.
La getta dentro il pozzo
che è segreto,
dove la luna dorme
rispecchiata.

Guarda l’ultimo cielo
pieno d’ombre, poi si nasconde.
E’ disperata!
Intanto, dentro la casa
bruna
fatta di spine,
le sue sorelle maghe,
preparano frittelle di
sventura.
Donna Armerina
le mangerà più d’una…

Come d’incanto passano
in fila
mille anni.
Assieme alle colombe
e i gelsi.
Quando d’un tratto
un grido di potenza
spacca la terra cruda.

Sotto la terra nuda
avanza e suda
l’avorio delle mura.
Che prende forma sotto
il sole.
Come un castello magico
che s’ingrandisce
a dismisura.

Dice la storia
ormai tornata a galla…
Prima che si facesse roccia
che si facesse spuma
cantico di corallo
ricamo della natura,
Piazza Armerina era una donna.
Era la fiamma d’una creatura.

Maria Grazia Nigi

In sottofondo: “In The Wee Small Hours of The Morning” – Keith Jarrett


Responses

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.


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