Pubblicato da: @riel | febbraio 20, 2012

Elogio della mia notte bianca

Elogio della mia notte bianca,

soppressione degli abissi del mio cuore,

annientatrice dei miei momenti atroci.

Benedette la tua carezza e la tua parola,

Signora della Placida Ronda,

ragazza mia che detesta piangere al mattino,

ragazza che parla da sola nella casa e ride.

Onda fragile, sotto il mio corpo ardente

il tuo corpo mio si calcina in un delirio di luce

e allora siamo una sola sostanza.

Fiore del mio ansimare e della mia estasi, tu, l’ammutolita,

con la tua mano sul mio petto dicendomi la luminosità con il silenzio,

permettendo che il tempo scorra su di noi senza sfiorarci,

noi, insieme, noi gli eterni.

Darìo Jaramillo Agudelo

In sottofondo: “Notte di febbraio” – Nek

…Come un’illusione dopo fiumi di rancore
tu sei dentro quella vita che vorrei.
Splendida visione in un deserto di dolore
ho già i brividi se penso che ci sei…


Responses

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.


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