Pubblicato da: @riel | gennaio 31, 2012

Io sono l’ossigeno, lui l’idrogeno

Io sono l’ossigeno, lui l’idrogeno e diventiamo l’acqua, che non è nessuno dei due elementi ma un composto; non è nè l’uno nè l’altro degli elementi: è avvenuta una combinazione, e la comprensione è esattamente questo.
Quando si opera la scissione dell’acqua, un elemento ritorna idrogeno e l’altro ossigeno. La relazione nega il singolo e lo rende parte di una combinazione.
In realtà io non conosco l’altro, perchè perdo la cognizione di me stesso, divento altro da me quando mi unisco. Sono cioè idrogeno, ma in una combinazione speciale che è alchemicamente una chimera. La comprensione non significa conoscersi ma perdersi e dunque smarrire ogni conoscenza di sè.
L’amore ne è un esempio: una metamorfosi nell’unione. Non conosco più il me isolato, e scopro lei dentro di me e non sono più io a vivere ma è lei a vivere in me, dunque ci sono, ma in una veste nuova.

Vittorino Andreoli

In sottofondo “Un chimico” – Fabrizio De Andrè

…Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l’amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore…


Responses

  1. è una meraviglia questo brano!

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.


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