Pubblicato da: max | gennaio 27, 2012

Separazione

Una separazione, è come un racconto crudele.
Comincia da una notte
E non finisce più.
Da una notte di luglio
I cavalli facevano fuoco coi loro ferri
Dei bambini insonni gridavano
Il gallo si sgolava al vedere una tale alba
Negli incendi crepuscolari,
La strada correva dietro alla polvere,
E tu partivi. La separazione,
È come un racconto crudele:
Quando si va al di là del mare
Non finisce più.

La separazione è come il cigolìo notturno
Dei convogli. Spariscono per sempre
Nelle fosse profonde delle prigioni,
Nelle gelide carceri di Buchenwald,
Nell’inferno tifoideo di Ravensbruk.
Ricordo come ti strappavi
A questo dolce mondo,
Ricordo come sorridevi,
Come benedicevi quelli che avevi attorno,
Me, il cielo verdastro,
La città, i passanti…
La separazione, è come il fracasso
Delle ruote – sul cuore.

La separazione, è come un lungo lamento
Che si mormora per qualcuno:
È il compianto dell’assedio di Mosca,
Accerchiata come da un anello
Dal tiro dei cannoni
Sui monumenti, sui palazzi,
Sui cadaveri, sul ghiaccio
Mentre là,
Sulla riva del mare azzurro
Vivevano un vecchio e la sua vecchia…
(Spesso, con i suoi pizzi
Mia madre mi asciugava gli occhi)
La separazione è come un lungo lamento
Quando gli incontri non esistono.

Nina Berberova

In sottofondo: “Beautiful That Way” – Noa


Responses

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.


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