Pubblicato da: max | dicembre 14, 2011

Tutta nuda

Te, nuda dinanzi la lampada rosa,
e gli avori, gli argenti, le madreperle,
pieni di riflessi
della tua carne dolcemente luminosa.

Un brivido nello spogliatoio di seta,
un mormorio sulla finestra socchiusa,
un filo d’odore, venuto
dalla notte delle acacie aperte,
e una grande farfalla che ignora
che intorno a te
non si bruciano le ali,
ma l’anima.

Luciano Folgore (Omero Vecchi)

In sottofondo: “Brucerò per te” – Negrita

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Responses

  1. Nelle mie braccia tutta nuda
    la città la sera e tu
    il tuo chiarore l’odore dei tuoi capelli
    si riflettono sul mio viso.
    Di chi è questo cuore che batte
    più forte delle voci e dell’ansito?
    è tuo è della città è della notte
    o forse è il mio cuore che batte forte?

    Dove finisce la notte
    dove comincia la città?
    Dove finisce la città dove cominci tu?
    Dove comincio e finisco io stesso?

    N. Hikmet


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