Pubblicato da: max | agosto 18, 2011

Sento il tuo disordine

Sento il tuo disordine
e lo comparo al mio.
C’è somiglianza.
C’è lo stesso slabbro
di ferite identiche.
C’è tutta la voglia
di un passo largo in una terra
sgombra che non troviamo.
Sento il tuo respiro schiacciato
lo sento somigliante
ti sento piano morire
come me che non controllo
l’accensione del sangue.
Anch’io cerco una libertà che mi
sbandieri, una falcata
perfetta, uno stacco d’uccello
dal suo ramo, quando si butta
improvviso e poi plana.

Mariangela Gualtieri

In sottofondo: “Non mi lasciare qui” – Sergio Cammariere


Responses

  1. Quando camminiamo fino al limite di tutta la luce che abbiamo,
    e facciamo un passo nell’oscurità del non conosciuto,
    dobbiamo credere che accada una di queste due cose.
    Ci sarà qualcosa di solido in cui mettere il piede, o ci verrà insegnato a volare.
    P. Overton


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