Pubblicato da: max | maggio 10, 2011

Le ho scritto una lettera

Le ho scritto una lettera. Mi è sempre piaciuto scrivere lettere. Le parole sono un corteggiamento violento. Entrano dentro la carne di chi legge. Le parole scritte fanno paura. Ho sempre pensato che quando si scrive venga fuori il ritmo dell’anima; quando si parla si mente, quando si scrive no. Non è possibile. E’ come tirare fuori da sè qualcosa di vitale e spaventoso, come un organo spiaccicato sulla carta. Incartare un fegato e spedirlo, questo è scrivere. Non ricordo cosa le ho scritto. So che volevo dirle qualcosa. Volevo che sentisse con le mie parole, che entrasse in una volta sola. Che scivolasse rapida e pesante al centro. Dritta dentro di me.

Simona Vinci

In sottofondo: “Le lettere d’amore” – Roberto Vecchioni


Responses

  1. Abbi pietà di me che sto lontana
    che tremo del tuo futile abbandono,
    tienimi come terra che pur piana
    dia nella pace il suo perdono
    o anche come aperta meridiana
    che dia suono dell’ora e dia frastuono,
    abbi pietà di me miseramente
    poichè ti amo tanto dolcemente.

    Alda Merini


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