Dopo una grande pena, un sentimento formale subentra -
I Nervi siedono cerimoniosi, come Tombe -
Il Cuore irrigidito si chiede “fu proprio Lui, che soffrì,”
E “Ieri, o Secoli fa?”
I Piedi, meccanicamente, vanno tutt’intorno -
Un Legnoso percorso
Di Terra, o Aria, o Altro -
Incuranti del divenire,
Un appagamento di Quarzo, come pietra -
Questa è l’Ora Plumbea -
Ricordata, se si sopravvive,
Come un Assiderato, rammenta la Neve -
Prima – il Freddo – poi lo Stupore -
Infine la resa -
Emily Dickinson
In sottofondo: “Il linguaggio della resa” – Tony Maiello
…E’ il linguaggio della resa
la sua anima si è spenta
perchè dimentica l’attesa
tanto sà già che lei non tornerà…

