9 giugno 2008
Stasera è nostalgia di questa lontananza, di questo amore, di questo abbraccio ….. e vorrei.
Vorrei riunire i nostri battiti, colmare per magia le distanze, specchiarmi nei tuoi grandi occhi verdi, occhi innamorati e luminosi come le stelle.
Vorrei tirarti fuori dai miei sogni, per poterti stringere tra le mie braccia, senza parlare, solo attimi di sguardi, di commozione, di passione.
Vorrei essere il tuo respiro per respirare con te, calmare la mia sete e dissetarmi alla tua fonte.
Vorrei essere il vento che ti sussurra, la nuvola sopra di te, il sole con i suoi raggi che ti accarezza il viso.
Vorrei vivere ogni attimo come se fosse l’ultimo giorno, per vivere intensamente la magia di quei momenti.
Vorrei ascoltare la tua calda voce che tocca con infinita tenerezza il mio cuore.
Vorrei che questa magia che nasce con l’aurora di una nuova alba non finisse mai e tu rimanessi nei miei pensieri fin al calare della sera.
Vorrei ma non posso ….. per un abbraccio, una lontananza e un amore di cui rimane solo nostalgia e mi chiedo perchè continuare a scrivere. Scriverè perchè non sono felice. Scrivere perchè è un modo di lottare contro l’infelicità diceva J.P. Sartre. Si mi sto stancando di scrivere, cercare e cercarti in questo labirinto di sentimenti.
Vorrei …… è un condizionale condizionato da fattori di cui non ho nessun controllo.
Vorrei …… è qualcosa che non posso chiedere, reclamare, esigere e men che meno pretendere.
Vorrei …… è una insignificante parola per essere sempre dalla tua parte, ma forse non hai più bisogno di me.
In sottofondo: “L’ultimo bacio” – Carmen Consoli

