Quando sei entrato nella mia vita
Mi hai dato il tuo sorriso
Una parte del tuo cuore
Mi hai dato il sentimento che stavo cercando
Mi hai dato la tua anima
Il tuo amore innocente
Tu sei l’unico che stavo aspettando
Che stavo aspettando
Siamo persi in un bacio
Un momento nel tempo
Per sempre giovani
Proprio per sempre, proprio per sempre innamorati
Quando sei entrato nella mia vita
Ho perso il respiro
Perchè il tuo amore ha trovato la strada
Del mio cuore
Ooh, ahh
Ooh, ahh
Mi fai sognare
Guardandoti negli occhi
Mi dai il sentimento che bramavo da molto
Voglio darti la mia anima
Tutta la mia vita
Perchè sei il solo che stavo aspettando
Che stavo aspettando da tanto tempo
Quando sei entrato nella mia vita
Ho perso il respiro
Ed il mondo ha smesso di girare
Per il tuo amore
Quando sei entrato nella mia vita
Ho perso il respiro
Perchè il tuo amore ha trovato la strada
Del mio cuore
Nel mio cuore
Proprio innamorati per sempre
Quando sei entrat nella mia vita
Ho perso il respiro
Ed il mondo ha smesso di girare
Per il tuo amore
Quando sei entrato nella mia vita
Ho perso il respiro
Perchè il tuo amore ha trovato la strada
Del mio cuore
Quando sei entrato nella mia vita
Quando sei entrato nella mia vita
Ho perso il respiro
Ed il mondo ha smesso di girare
Per il tuo amore
Quando sei entrato nella mia vita
Ho perso il respiro
Perchè il tuo amore ha trovato la strada
Del mio cuore
In sottofondo: “When you came into my life” – Scorpions
Quel che non ho dato è perso e quel che ho perso non torna più indietro ma mi appartiene per sempre.
Tu sei un’altra cosa che ho perso, che mi è scivolata via senza che me ne accorgessi. C’ho provato ma non ti ho tenuta come avresti voluto tu infischiandomene degli altri. Sei ormai un ricordo in dissolvenza e non fai più differenza tra un dolore di testa, di cuore, di anima. Ogni volta che perdo un tramonto o quella luna che non guardiamo più insieme, vorrei vivere con quei ricordi ma non riesco più a metterne uno al posto giusto e vorrei cambiare il colore, l’odore di quello che ho perso. E’ un duello che faccio ogni giorno, minuto dopo minuto, ora dopo ora dicendomi che sono sempre lo stesso e che non sono cambiato. Noi possiamo essere gli stessi, ma non siamo più gli stessi l’un per l’altro. Possiamo continuare a dire “mi manchi”, ma quel che manca è il ricordo di quello che eravamo e che oggi non siamo più. Anche quando dico a lei “ti amo” è il ricordo di quello che è stato, ma non è più lo stesso “ti amo”, un’altro odore, un’altro sapore, il retaggio di un amore che vive nel ricordo ma che non sarà più lo stesso. Guardo con un’altra faccia, con un’altra espressione, con un’altro me stesso quello che ho perduto e ho scoperto che per te non è cambiato niente perchè hai riannodato le fila del tuo tempo riempiendolo con altre voci, con altri interessi. Ora sei un’altra cosa uscita dalla mia vita che presto o dardi verrà sostituita in un futuro dove sarai passato, remoto, cancellato, dimenticato. Sarai una foto buttata in fondo ad un cassetto e proverò ad odiare e se non riuscirò, mio malgrado, dovrò amare.
Sono certo, oggi cerco un’altra cosa che sarà diversa da quella che ho perso. Bisogna ricominciare con il nuovo, forse ripercorrendo le stesse parole, ma con la novità e senza perdere la dignità.
In sottofondo: “Adagio for strings” – Samuel Barber dal film Platoon
Oggi che t’aspettavo non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava,
nel vuoto che hai lascito,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
S’annuncia e poi s’allontana,
cosi’ ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere, ha di quest improvvisi pentimenti.
Silenziosamente ci siamo intesi.
Amore, Amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti.
Io desidero te, soltanto te
il mio cuore lo ripeta senza fine.
Sono falsi e vuoti i desideri
che continuamente mi distolgono da te.
Come la notte nell’oscurità
cela il desiderio della luce,
così nella profondità
della mia incoscienza risuona questo grido:
“Io desidero te, soltanto te”.
Come la tempesta cerca fine
nella pace, anche se lotta
contro la pace con tutta la sua furia,
così la mia ribellione
lotta contro il tuo amore eppure grida:
“Io desidero te, soltanto te”.
Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.
Dopo quel bacio io son fatto divino . Le mie idee sono più alte e ridenti, il mio aspetto più gajo, il mio cuore più compassionevole. Mi pare che tutto s’abbellisca a’ miei sguardi; il lamentar degli augelli, e il bisbiglio de’ zefiri fra le frondi son oggi più soavi che mai; le piante si fecondano, e i fiori si colorano sotto a’ miei piedi; non fuggo più gli uomini, e tutta la Natura mi sembra mia. Il mio ingegno è tutto bellezza e armonia. Se dovessi scolpire o dipingere la Beltà, io, sdegnando ogni modello terreno, la troverei nella mia immaginazione. O Amore! le arti belle sono tue figlie; tu primo hai guidato su la terra la sacra poesia, solo alimento degli animi generosi che tramandano dalla solitudine i loro canti sovrumani sino alle più tarde generazioni, spronandole con le voci e co’ pensieri spirati dal cielo ad altissime imprese: tu raccendi ne’ nostri petti la sola vera virtù utile a’ mortali, la Pietà, per cui sorride talvolta il labbro dell’infelice condannato ai sospiri: e per te rivive sempre il piacere fecondatore degli esseri, senza del quale tutto sarebbe caos e morte. Se tu fuggissi, la Terra diverrebbe ingrata; gli animali, nemici fra loro; il sole, foco malefico; e il Mondo, pianto, terrore e distruzione universale. (…) “Illusioni!” grida il filosofo. “Or non è tutto illusione? tutto! Beati gli antichi che si credeano degni de’ baci delle immortali dive del cielo; che sacrificavano alla Bellezza e alle Grazie; che diffondevano lo splendore della divinità sulle imperfezioni dell’uomo, e che trovavano il bello e il vero accarezzando gli idoli della loro fantasia! Illusioni! Ma intanto senza di esse io non sentirei la vita che nel dolore, o (che mi spaventa ancora di più) nella rigida e nojosa indolenza: e se questo cuore non vorrà più sentire, io me lo strapperò dal petto con le mie mani, e lo caccerò come un servo infedele.
(Ugo Foscolo)
Quante meravigliose poesie, musiche e pitture, gli uomini hanno dedicato alle donne. Quante passioni, sacrifici, dedizioni, gli uomini hanno compiuto spinti dall’amore verso una donna. Poeti e scrittori ci hanno descritto le loro storie. Le donne non hanno mai fatto un’opera d’arte dedicata a un uomo. Se una donna dipinge un quadro, il soggetto è quasi sempre un’altra donna. Le donne stanno lassù, in alto, come idoli belli e vuoti, attraenti e inutili. Agli uomini spetta il compito di idealizzarle e di adorarle. Arte e letteratura sono surrogati del sesso. La letteratura ci dà le emozioni di cui abbiamo bisogno e che solitamente ricaviamo dal sesso. Vedo le donne e penso: per quelle stupide lì, io ho sofferto, ho sognato, ho faticato. Guardo le donne e rabbrividisco: per quelle sceme lì, senza cervello, coperte di fronzoli, stracci, lacche creme e ciprie. Per quelle pagliaccette lì, piene di mossette, sudori, agitazioni, chiacchiere e pettegolezzi, io ho vibrato, ho creato, ho goduto. Le donne danno l’ispirazione, le donne sono il fuoco che accende il cervello degli uomini, sono la bacchetta magica che compie i miracoli nelle menti degli uomini. Le donne sono la serratura che schiude un universo misterioso e sublime, dove l’uomo si perde e ritrova sè stesso. Il male d’amore è solo una creazione della mente, come il sogno di un fumatore d’oppio. È solo un subdolo trucco della Natura per costringerci a procreare. Ma se scartiamo le donne come oggetto del nostro interesse, cosa è che possiede valore nella vita? Cosa merita di essere studiato? Quello che le donne sono nella mente degli uomini. Le illusioni meravigliose che le donne producono nella mente degli uomini. Questa è una grande ricchezza che merita di essere studiata e approfondita. Adesso, nella maturità, vedo che i tormenti d’amore della giovinezza erano solamente illusioni. Eppure è stato bello così. I sogni della giovinezza erano solo illusioni, ma le emozioni che mi davano erano reali, facevano vivere e morire. Quando ero giovane, i momenti trascorsi insieme a Teresa erano divini. Teresa spalancava il paradiso nella mia mente. In quei momenti magici, quando ero insieme a Teresa, provavo sensazioni deliranti e preziose che mi hanno lasciato un ricordo indimenticabile. Si trattava solo di illusioni. E con ciò? Anche le religioni e le filosofie sono illusorie. Probabilmente tutta la vita è solo una grande, stravolgente, inutile illusione.
In sottofondo: “Why should i cry for you?” – Sting
Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l’anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.
John Keats
In sottofondo: “Hands up to the ceiling” – Tracey Thorn
C’era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti gliel’ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s’insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
All’improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: “Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è molto meno bello del mio.”
Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C’erano zone dove dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene – così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi.
Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.
Il giovane guardò com’era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: “Stai scherzando!”, disse. “Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime.”
“Vero”, ammise il vecchio. “Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel’ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi – e così ho qualche bitorzolo, a cui sono affezionato, però: ciascuno mi ricorda l’amore che ho condiviso.
Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l’amore che provo anche per queste persone.. e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la VERA bellezza?” Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel’offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.
Il giovane guardò il suo cuore, che non era più “il cuore più bello del mondo”, eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perché l’amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
Anche il mio cuore ha donato e ricevuto … vuoti e ferite che hanno segnato la vita di ognuno di noi e che rimarranno per sempre a ricordarci amori e amarezze.
(Ornella Vanoni)
io so che ti amerò
per tutta la mia vita ti amerò
e in ogni lontananza ti amerò e senza una speranza io so che ti amero’
ed ogni mio pensiero è
per dirti che
io so che ti amerò per tutta la mia vita
io so che piangerò ad ogni nuova assenza piangerò
ma il tuo ritorno mi ripagherà
del male che l’assenzaa mi farà
io so che soffrirò
la pena senza fine che mi da
il desiderio d’essere con te per tutta la mia vita
(Jovanotti)
io ti lascerò
tu andrai, e accosterai il tuo viso a un’altro viso
le tue dita allacceranno altre dita
e tu sboccerai verso l’aurora
ma non saprai che a coglierti sono stato io
perche io sono il grande intimo della notte..
perche ho accostato il mio viso al viso della notte
e ho sentito il tuo bisbiglio amoroso
e ho portato fino a me la misteriosa essenza del tuo abbandono disordinato.
io resterò solo
come veliero nei porti silenziosi
ma ti possiederò piu di chiuunque
perche potrò partire..
e tu ti lamenti del mare del vento del cielo degli uccelli delle stelle
saranno la tua voce presente
la tua voce assente
la tua voce rasserenata..
(Ornella Vanoni & Jovanotti)
io so che soffrirò
la pena senza fine che mi da
il desiderio d’essere con te per tutta la mia vita
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